Come funziona, dal primo contatto in poi
Qui trovi le risposte alle domande più frequenti.
Prima di prenotare
La tua prima seduta di fisioterapia.
Devo avere la prescrizione del medico?
No. Per iniziare il percorso riabilitativo non serve né impegnativa né prescrizione: puoi prenotare direttamente.
Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA e detraibili.
La prima visita
Comprendere per curare.
Cosa succede la prima volta?
Si parte dal racconto: cosa è successo, da quanto, quali attività non riesci più a svolgere, l’idea che ti sei fatto sul problema. Poi si guarda e si misura la parte interessata, che sia mano, polso o gomito: quanto si muove, quanta forza ha, dove fa male, cosa la blocca.
Si concordano assieme gli obiettivi e quanto tempo ci si impiegherà, delineando anche la cadenza delle varie sedute.
Cosa porto con me?
La documentazione che hai: referti, esami di immagine, la relazione dell’intervento se sei stato operato (e il tutore, se ne usi uno).
Il percorso
Definiamo le tappe.
Quante sedute servono?
Il percorso e il numero di sedute li definiamo assieme alla prima visita, in base agli obiettivi che si sono fissati durante il colloquio iniziale.
Devo fare esercizi a casa?
Sì, ed è la parte che decide il risultato. Durante la seduta si vedrà se progredire o regredire con le proposte terapeutiche, ma è di fondamentale importanza eseguire gli esercizi svolti in sessione.
Devo tenere a riposo la parte che fa male?
Quasi mai, e quasi mai è una buona idea se i tempi si dilatano. Un’articolazione non utilizzata per paura di provare dolore perde mobilità e forza in fretta e li recupera lentamente.
Ridurre momentaneamente il carico e mantenersi il più attivi possibile è la strategia vincente.
Questioni pratiche
Disdette, sedi, e chi non può spostarsi.
E se non posso venire?
Se non puoi venire, avvisami almeno 24 ore prima.
Dove ricevi?
Ricevo in più studi: scegli quello più comodo quando fissiamo l’appuntamento.
Vedi le sediPuoi venire tu da me?
Sì, quando spostarsi è la parte difficile della giornata: dopo un intervento, con un gesso o un tutore che non permette di guidare, o per chi da casa fatica a uscire.
Giorno e zona vanno concordati, quindi il domicilio si fissa per telefono o WhatsApp.
La riabilitazione a domicilioC’è una domanda che non trovi qui?
Scrivimi o chiama: rispondere prima che tu prenoti fa parte del lavoro.