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Scheda patologia

Scheda: Artrite Reumatoide

21 ottobre 2026 3 min Luca Bonato Revisionato il 21 ottobre 2026
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Mano affetta da Artrite Reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, spesso quelle di mani e polsi, con rigidità al mattino, gonfiore e dolore. La cura è farmacologica e la segue il reumatologo; la fisioterapia aiuta a proteggere le articolazioni con tutori, esercizi mirati ed educazione ai gesti di ogni giorno.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica in cui il sistema immunitario attacca la membrana che riveste le articolazioni. Colpisce spesso per prime le piccole articolazioni di mani e polsi, ed è tipicamente bilaterale: se si gonfia una mano, di solito si gonfia anche l’altra.

Perché la mano è bersaglio

Le articolazioni di mani e polsi sono molte, piccole e ricoperte da una membrana sinoviale sottile: quando si infiamma, la membrana si ispessisce e rilascia sostanze che possono danneggiare cartilagine e osso. Si infiammano anche le guaine dei tendini, e per questo alle dita si associano dolore e perdita di forza nella presa. Nel tempo possono comparire deformità tipiche, come le dita deviate verso il mignolo.

Che cosa la distingue dall’artrosi

Il segnale caratteristico è la rigidità del mattino, che dura a lungo e migliora con il movimento: l’opposto dell’artrosi, in cui il dolore cresce con l’uso. Il gonfiore è caldo e interessa spesso le nocche e il polso, e può accompagnarsi a stanchezza generale. Per questo la diagnosi è affidata al reumatologo, con esami del sangue e imaging.

Il ruolo della fisioterapia

La terapia di fondo è farmacologica e la decide il reumatologo; la fisioterapia lavora accanto e ha obiettivi precisi: proteggere le articolazioni, conservare mobilità e forza, ridurre il dolore e mantenere l’autonomia nei gesti quotidiani. I tutori su misura riposano le articolazioni infiammate e ne sostengono la posizione, gli esercizi mantengono le funzioni senza sovraccaricarle e l’educazione insegna a risparmiare le articolazioni durante la giornata. Cambia il programma nelle fasi di riacutizzazione e in quelle di calma, ed è per questo che il percorso va adattato di volta in volta.

Sintomi

  • Dolore e gonfiore caldo alle articolazioni di dita e polsi, di solito su entrambe le mani.
  • Rigidità del mattino che dura a lungo e migliora con il movimento.
  • Perdita di forza nella presa e difficoltà con i gesti fini, come abbottonare o aprire un barattolo.
  • Stanchezza e senso di malessere generale nei periodi di attività della malattia.
  • Con il tempo, deformità delle dita e instabilità del polso.

Cause

  • Malattia autoimmune: il sistema immunitario attacca la membrana articolare.
  • Predisposizione genetica che interagisce con fattori ambientali.
  • Più frequente nelle donne e fra i 40 e i 60 anni.
  • Il fumo è un fattore noto di rischio e di peggior decorso.

Diagnosi

La diagnosi spetta al reumatologo e combina clinica, esami del sangue (indici di infiammazione e autoanticorpi) e imaging. Ecografia e radiografie mostrano l’infiammazione e gli eventuali danni articolari. Riconoscerla presto è importante, perché una terapia iniziata nelle prime fasi limita i danni alle articolazioni.

Trattamenti

Tutori su misura

Tutori personalizzati da utilizzare di giorno e di notte per prevenire le deformità e ridurre il dolore.

Esercizi di Rinforzo

Attività mirate per rafforzare i muscoli che supportano le articolazioni.

Educazione del Paziente

Informazioni su come gestire la condizione e migliorare la qualità della vita.

Tempi di recupero

È una malattia cronica, quindi non si parla di guarigione ma di controllo. Con terapia di fondo e riabilitazione molte persone mantengono una buona funzione della mano per anni; il percorso fisioterapico si ripete e si adatta alle fasi della malattia.

Quando rivolgersi subito a uno specialista

  • Gonfiore articolare nuovo, caldo e doloroso, soprattutto con rigidità del mattino prolungata.
  • Dita che deviano o si piegano a collo di cigno.
  • Improvvisa incapacità di stendere un dito, che può indicare la rottura di un tendine.
  • Febbre con articolazione calda e gonfia.

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