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Scheda: Tendinite

21 ottobre 2026 4 min Luca Bonato Revisionato il 21 ottobre 2026
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Primo piano delle mani di una persona intrecciate

La tendinite, oggi più spesso chiamata tendinopatia, è un dolore del tendine legato a un carico eccessivo o ripetuto, frequente in polso e gomito. Fa male nel movimento e sotto sforzo. Il riposo da solo di rado risolve: servono la gestione dei carichi e un programma di esercizi progressivi.

Con «tendinite» si indica comunemente il dolore di un tendine sovraccaricato. Il termine più corretto è tendinopatia, e la differenza non è accademica: descrive meglio che cosa sta succedendo nel tessuto e orienta verso il trattamento che funziona.

Che cosa succede a un tendine sovraccaricato

Il tendine è un tessuto vivo che si adatta al carico: sollecitato in modo progressivo diventa più resistente. Il problema nasce quando la richiesta cresce più in fretta della capacità di adattamento — un cambio di mansione, una ristrutturazione in casa, una ripresa sportiva troppo rapida dopo una pausa. Le fibre di collagene perdono il loro allineamento ordinato, la matrice attorno cambia composizione, compaiono vasi e terminazioni nervose dove normalmente non ce ne sono. Quest’ultimo dettaglio spiega buona parte del dolore.

Nella mano e nel polso una parte dei quadri interessa non tanto il tendine quanto la guaina in cui scorre: si parla allora di tenosinovite, e il segno tipico è il dolore che segue il decorso del tendine durante il movimento, a volte con uno scroscio percepibile sotto le dita.

Perché il riposo da solo non basta

È la domanda più frequente. Sospendere l’attività riduce il dolore, ma un tendine scaricato a lungo non ricostruisce la propria capacità di sopportare forza: al ritorno alla vita normale la richiesta è di nuovo superiore alla capacità, e il dolore torna. Il riposo relativo serve per uscire dalla fase acuta; è il carico graduale che ricostruisce il tessuto. Il percorso funziona quando questi due tempi sono nell’ordine giusto.

Il ruolo della fisioterapia

Si comincia identificando il gesto che ha generato il sovraccarico, e modificandolo — è la parte che evita la recidiva. Nella fase dolorosa si riduce il carico e si usano ortesi su misura per mettere in scarico il tendine senza fermare la mano. Poi si costruisce un programma di esercizio progressivo che riporta il tendine a tollerare la forza richiesta dalla vita quotidiana o dallo sport. Terapia manuale e terapie fisiche accompagnano la fase iniziale rendendo possibile l’esercizio, che resta il motore del recupero.

Sintomi

  • Dolore lungo il decorso del tendine, che aumenta con il movimento e il carico.
  • Dolore alla pressione sul tendine interessato.
  • Rigidità al risveglio o dopo un periodo di inattività, che si attenua muovendosi.
  • Gonfiore localizzato e talvolta scroscio percepibile durante il movimento.
  • Riduzione della forza nei gesti che chiamano in causa quel tendine.

Cause

  • Gesti ripetitivi sul lavoro o nello sport, protratti nel tempo.
  • Aumento rapido del carico dopo un periodo di riduzione dell’attività.
  • Posture e attrezzi inadeguati, che concentrano le forze su un solo distretto.
  • Condizioni generali che rendono i tendini più vulnerabili, fra cui diabete e disfunzioni tiroidee.

Diagnosi

La diagnosi è clinica e si basa sulla localizzazione precisa del dolore, sulla palpazione e su test che sollecitano selettivamente il tendine sospetto. L’ecografia è l’esame di riferimento nella mano e nel polso, perché mostra il tendine e la sua guaina in movimento e distingue una sofferenza del tendine da un’infiammazione della guaina. Parte essenziale della valutazione è ricostruire la storia del carico: che cosa è cambiato, quando, e di quanto.

Trattamenti

Terapie Manuali

Tecniche per alleviare la tensione muscolare e migliorare la mobilità del tendine.

Esercizio terapeutico

Esercizi specifici per rinforzare l'apparato muscolo-tendineo e ridurre il rischio di recidiva.

Tutori su misura

Confezionamento di tutori per mettere in scarico il tendine per permettere una riduzione del dolore.

Tempi di recupero

Le forme recenti si risolvono spesso in 4-8 settimane; quelle che durano da mesi richiedono programmi di carico progressivo di 3 mesi o più.

Quando rivolgersi subito a uno specialista

  • Perdita improvvisa della capacità di muovere un dito o il polso, che può indicare una rottura tendinea.
  • Rossore, calore e febbre: vanno escluse forme infettive.
  • Dolore comparso dopo un trauma importante, con gonfiore marcato o deformità.

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