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Scheda patologia

Scheda: Sindrome del tunnel cubitale

21 ottobre 2026 3 min Luca Bonato Revisionato il 21 ottobre 2026
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Donna che stringe il gomito con una mano

La sindrome del tunnel cubitale è la compressione del nervo ulnare al gomito. Dà formicolio ad anulare e mignolo, che peggiora tenendo il gomito piegato a lungo, e nei casi avanzati debolezza della mano. Si tratta anzitutto evitando le posizioni che comprimono il nervo, con tutore notturno ed esercizi.

Chiunque abbia sbattuto il gomito sa cosa si prova: una scossa che corre lungo l’avambraccio fino al mignolo. Quella scossa è il nervo ulnare, che in quel punto scorre quasi sotto la pelle. Quando lo stesso nervo viene compresso o stirato a lungo, il disturbo diventa una sindrome.

Dove passa il nervo ulnare

Il nervo ulnare attraversa il gomito dietro l’epitroclea, la sporgenza ossea del lato interno, in un canale stretto chiamato tunnel cubitale. È il secondo nervo più comunemente compresso dell’arto superiore, dopo il mediano nel tunnel carpale. Le sue due fragilità sono la posizione superficiale e il fatto che, piegando il gomito, il canale si restringe e il nervo si allunga.

I sintomi tipici

Il primo sintomo è un formicolio all’anulare e al mignolo, che compare quando il gomito resta piegato: mentre si telefona, si guida con il braccio appoggiato, si dorme con il braccio ripiegato sotto il cuscino. Nei casi più avanzati la mano diventa goffa, si perde forza nella presa e piccoli oggetti sfuggono, perché i muscoli intrinseci della mano dipendono dallo stesso nervo.

Il ruolo della fisioterapia

Nelle forme lievi e moderate il percorso conservativo è la prima scelta. Il cambio delle posizioni che irritano il nervo (smettere di appoggiare il gomito, evitare di dormire con il braccio ripiegato) spesso basta a ridurre i sintomi. Un tutore notturno mantiene il gomito poco flesso durante il sonno, e la mobilizzazione del nervo lo aiuta a scorrere. Quando la sofferenza è avanzata, o la debolezza si aggrava, la valutazione chirurgica fa parte del percorso e la fisioterapia accompagna il recupero.

Sintomi

  • Formicolio e intorpidimento di anulare e mignolo, soprattutto a gomito piegato.
  • Sintomi che compaiono dopo una telefonata lunga, alla guida o al risveglio.
  • Dolore o fastidio sul lato interno del gomito.
  • Perdita di forza nella presa e goffaggine nei movimenti fini della mano.
  • Nei casi avanzati, assottigliamento dei muscoli fra pollice e indice e dita ad artiglio.

Cause

  • Gomito tenuto piegato a lungo, al lavoro, alla guida o durante il sonno.
  • Appoggio ripetuto sul bordo del gomito su tavoli o braccioli.
  • Traumi, fratture o esiti di lussazioni del gomito.
  • Instabilità del nervo, che scatta fuori dalla sua sede quando si piega il gomito.
  • Sport di lancio o di racchetta con carichi ripetuti sul lato interno.

Diagnosi

La diagnosi parte dall’ascolto: quali dita formicolano e in quali posizioni. La percussione sul nervo dietro il gomito e il test del gomito flesso riproducono il disturbo; si valutano anche sensibilità e forza dei muscoli della mano. L’elettromiografia con studio della conduzione nervosa e l’ecografia del nervo aiutano a localizzare la compressione e a stabilire quanto sia avanzata.

Trattamenti

Educazione alle posizioni

Come dormire, telefonare e lavorare senza tenere il gomito piegato a lungo né appoggiato sul bordo del tavolo.

Mobilizzazione del nervo

Tecniche manuali e di scorrimento per restituire al nervo spazio e capacità di muoversi fra i tessuti.

Tutori

Un tutore notturno che impedisce di dormire con il gomito molto flesso, la posizione in cui il nervo è più stirato.

Tempi di recupero

Nelle forme lievi i sintomi migliorano spesso nell’arco di poche settimane dal cambio di abitudini e dall’uso del tutore notturno, anche se il nervo recupera più lentamente di muscoli e tendini. Se serve l’intervento, il ritorno alle attività è graduale e i tempi dipendono dalla tecnica scelta.

Quando rivolgersi subito a uno specialista

  • Debolezza della presa o oggetti che cadono dalla mano.
  • Intorpidimento costante, non più legato alla posizione del gomito.
  • Assottigliamento dei muscoli della mano, fra pollice e indice.
  • Dita che si piegano ad artiglio (anulare e mignolo).

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