Scheda patologia
Scheda: Lesione del TFCC (dolore ulnare del polso)

Il TFCC (complesso fibrocartilagineo triangolare) è un insieme di strutture legamentose e cartilaginee che stabilizza il radio e l’ulna, le due ossa che formano il polso. Una sua lesione, dopo una caduta o per sovraccarico, dà dolore sul versante ulnare, scatti e a volte un senso di instabilità nel ruotare l’avambraccio. Molti casi si trattano senza chirurgia, con tutore, esercizi specifici e un graduale ritorno all’attività.
Il dolore sul lato ulnare del polso è uno dei più difficili da interpretare: la zona è piccola, ma in poco spazio sono presenti numerose articolazioni, legamenti, nervi e vasi sanguigni. Una delle cause più frequenti è il TFCC, la sigla inglese di complesso della fibrocartilagine triangolare.
A cosa serve il TFCC
Fra l’ulna e le ossa del carpo c’è un cuscinetto di cartilagine tenuto in posizione da legamenti. Funziona come un menisco del polso: assorbe i carichi quando si appoggia o si afferra, e tiene stabile l’articolazione radio ulnare distale, quella che permette all’avambraccio di ruotare, come quando si gira una chiave o si apre un barattolo.
Come si lesiona
La prima è traumatica: una caduta sul palmo a polso esteso, una torsione brusca, una trazione violenta.
La seconda è degenerativa: nella maggioranza dei casi è asintomatica, tipico in chi è esposto a carichi elevati, per esempio nella ginnastica, nel tennis, nel golf, nel padel o nei lavori di forza.
Il ruolo della fisioterapia
Molte lesioni, soprattutto quelle degenerative e le lesioni stabili, si trattano senza intervento. Nelle prime settimane si scarica la zona con un tutore che limita rotazione e carico, poi si riprende il movimento con gradualità. Il cuore del percorso è la stabilità: esercizi di controllo e di forza dei muscoli di polso e avambraccio, che fanno da sostegno dinamico al TFCC. Se la lesione è instabile, o il percorso conservativo non porta miglioramenti, il confronto con il chirurgo della mano è il passo successivo.
Sintomi
- Dolore sul lato esterno del polso, fra l’osso sporgente dell’ulna e il carpo.
- Peggioramento nella rotazione dell’avambraccio, nell’appoggio sulla mano e nelle prese strette.
- Possono essere presenti rumori articolari al polso durante i movimenti, associati o meno a dolore.
- Sensazione di instabilità o di cedimento del polso.
- Gonfiore e dolorabilità locale dopo un trauma.
Cause
- Caduta sul palmo con il polso esteso e un trauma da torsione o trazione.
- Carico ripetuto in ginnastica, sport di racchetta, golf e lavori di forza.
- Frattura del radio distale, anche guarita, non rilevata in sede operatoria.
- Usura legata all’età, in cui la cartilagine si assottiglia.
- Ulna relativamente lunga rispetto al radio, che aumenta il carico sul cuscinetto.
Diagnosi
Si parte dalla clinica: punto preciso del dolore, test di compressione e rotazione del polso, stabilità dell’articolazione radio ulnare. La radiografia è utile in caso di trauma ad alta energia rilevando un distaccamento dello stiloide ulnare su cui si inserisce la TFCC; la risonanza magnetica invece è poco specifica per rilevare danni a una struttura così piccola. L’artroscopia di polso è il riferimento per la diagnosi e consente anche di trattare la lesione.
Trattamenti
Tutore di scarico
Un tutore che limita rotazione e carico del polso nelle prime settimane, per dare ai tessuti irritati il tempo di ridurre il carico.
Esercizio terapeutico
Esercizi progressivi di controllo e forza di polso e avambraccio, per stabilizzare il polso e tornare ai gesti di lavoro e sport.
Tempi di recupero
Con un percorso conservativo il dolore si calma spesso in alcune settimane di scarico, mentre il ritorno a sport e lavori di carico richiede più tempo per recuperare forza e stabilità. Dopo un intervento il polso viene protetto per circa 6 settimane, il recupero completo è di circa 3 mesi.
Quando rivolgersi subito a uno specialista
- Polso che cede o si blocca durante i movimenti.
- Dolore forte e gonfiore dopo una caduta, con deformità visibile.
- Rotazione dell’avambraccio nettamente limitata.
- Dolore notturno o a riposo che non migliora con lo scarico.
Mappa del dolore
Tocca il punto del braccio in cui senti dolore e guarda cosa c’è sotto, in 3D.
Se ti riconosci in questi sintomi
Prenota una valutazione fisioterapica specialistica della mano.


